Manutenzioni Impianti Fotovoltaici: Guida Completa alla Cura e Pulizia

manutenzioni impianti fotovoltaici
Tabella dei Contenuti

La manutenzione di un impianto fotovoltaico è un argomento estremamente vasto che richiede particolare attenzione per tre obiettivi fondamentali:

  1. Mantenere alta l’efficienza energetica
  2. Garantire la sicurezza
  3. Assolvere agli obblighi normativi

Trascurare questi aspetti può compromettere il regolare funzionamento del sistema e, in casi estremi, portare al blocco degli incentivi economici.

Quando si parla di manutenzioni impianti fotovoltaici, molti si chiedono se sia davvero necessario programmare controlli annuali e quali costi possano derivarne.

In realtà, per gli impianti fotovoltaici domestici di piccola taglia (3–10 kW), la manutenzione ordinaria è minima. Diversa è la situazione quando parliamo di impianti aziendali, che differiscono a loro volta tra piccoli/medi fotovoltaici fino a 100 kw o impianti ancora più grandi.

Vediamo insieme tutto ciò che c’è da sapere sulla manutenzione dell’impianto, la pulizia dei pannelli e le verifiche periodiche.

Che manutenzione ha un impianto fotovoltaico domestico?

Un moderno impianto fotovoltaico residenziale non richiede una manutenzione annuale programmata.
I componenti principali, come pannelli e inverter, sono progettati per durare almeno 20–25 anni senza interventi straordinari. Tuttavia, è utile distinguere:

  • Manutenzione ordinaria impianto fotovoltaico: riguarda controlli visivi e pulizia pannelli in caso di sporco eccessivo.
  • Manutenzione straordinaria: necessaria solo in caso di guasti o malfunzionamenti.

L’aspetto più importante è il monitoraggio dell’impianto fotovoltaico, che consente di rilevare anomalie in tempo reale e prevenire cali di produzione.

Quanto costa la manutenzione annuale di un impianto fotovoltaico?

Il primo dubbio è di carattere economico: se installo un impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica e risparmiare in bolletta e poi mi ritrovo a dover fare una manutenzione annuale a pagamento, saltano tutte le previsioni e i flussi economici.

Chiunque può fare una stima grossolana di quanto produrrà l’impianto fotovoltaico in termini di energia elettrica, ormai è alla portata di tutti.

Quello che nessuno ti dice è che un impianto per essere remunerativo deve avere un costo di manutenzione pari a zero, soprattutto se stiamo parlando di un impianto fotovoltaico domestico di piccola taglia.

Ragionamento assolutamente razionale, al di sotto di una soglia minima di potenza (10 kW) qualsiasi costo fisso di manutenzione o di controllo sballa tutti i calcoli economici. Non ci sono dubbi a riguardo, non deve esserci nessun costo extra per almeno 10 anni.

Il fotovoltaico lavorerà per me o io dovrò lavorare per l’impianto fotovoltaico?

Il secondo problema, forse più “sentito” del primo, è che tendenzialmente tutti desideriamo essere tranquilli e rilassati, almeno quando siamo a casa e installare un sistema che ha bisogno di continui interventi di manodopera o manutenzione si scontra con questo desiderio.

Io per primo non vorrei mai dovermi ricordare tutti gli anni di fare la manutenzione all’impianto fotovoltaico, chiamare il tecnico, aspettare che abbia una giornata libera, prendermi ferie, ecc.

Il ruolo dell’impianto fotovoltaico dovrebbe essere quello di produrre energia elettrica per la tua abitazione in modo continuativo, senza interruzioni, senza malfunzionamenti e senza necessità di manutenzioni annuali.

“Quindi mi stai dicendo che bisogna installare l’impianto fotovoltaico, lasciarlo sul tetto per 25 anni incrociando le dita e sperare che vada tutto bene?”

Ovviamente NO, solo che per impianti fotovoltaici domestici di piccola taglia ( 3 – 10 kW monofase/ trifase) non è necessaria una manutenzione annuale programmata e non servono sopralluoghi di verifica ricorrenti.

L’unica cosa che ti consiglio vivamente di predisporre è un sistema di monitoraggio del tuo impianto fotovoltaico che ti permetta di avere sempre a portata di smartphone i numeri della produzione istantanea e dell’energia prodotta.

L’ideale sarebbe dotare l’impianto di un monitoraggio che permetta anche di impostare allarmi automatici in caso di guasto o malfunzionamento e che fornisca direttamente all’installatore i parametri più avanzati.

Con un sistema di questo tipo diventa assolutamente superflua qualsiasi manutenzione programmata o sopralluogo di “verifica del funzionamento” dell’impianto.

Quindi attento, non firmare contratti truffaldini dove ti si propone la manutenzione annuale programmata del tuo impianto fotovoltaico a fronte di una spesa ricorrente. Se e quando riscontrerai qualche malfunzionamento o avrai qualche dubbio potrai sempre contattare uno specialista che interverrà rapidamente risolvendo eventuali problemi.

Attenzione, non vorrei essere frainteso, se hai installato un impianto fotovoltaico 5, 6 o 10 anni fa le cose sono un po’ diverse, la tecnologia non era la stessa di oggi e molto probabilmente una verifica periodica potrebbe anche avere senso in qualche caso. In questo articolo mi concentro sull’analisi di come un NUOVO impianto fotovoltaico dovrebbe essere concepito e realizzato.

Chi definisce la periodicità della manutenzione degli impianti fotovoltaici?

La periodicità della manutenzione impianti FV non è fissa: dipende dall’ambiente e dalle condizioni d’uso.
Ad esempio:

  • Se l’impianto è vicino a strade trafficate o camini, la pulizia dei pannelli va fatta più spesso.
  • In aree rurali o con poco inquinamento, la manutenzione dei pannelli fotovoltaici può essere richiesta solo ogni 4–5 anni.

Non è dunque un obbligo annuale, ma una valutazione basata sulla resa dell’impianto e sul monitoraggio della produzione.

Le regole d’oro per ridurre al minimo la manutenzione fotovoltaica

  1. Scegli componenti garantiti: pannelli e inverter con garanzie di almeno 25 anni.
  2. Installa un sistema di monitoraggio: riceverai notifiche in caso di cali di produzione o guasti.
  3. Affidati a un installatore esperto: la qualità dell’installazione riduce al minimo gli interventi di manutenzione.

GARANZIE DEI COMPONENTI e SCELTA DELL’INSTALLATORE

I pannelli fotovoltaici, così come gli inverter e tutti gli altri componenti che costituiscono il tuo impianto, sono potenzialmente soggetti a rotture o guasti.

Anche se si tratta di eventi ormai rarissimi, bisogna evitare che una rottura diventi la causa di un esborso economico non previsto. Per tutelarsi da questo punto di vista è assolutamente obbligatorio scegliere componenti garantiti dal produttore NON meno della vita utile dell’impianto (25 anni). Ma non basta!

Se dovesse verificarsi un guasto è di vitale importanza che la garanzia copra anche eventuali lavori di sostituzione e, soprattutto, che l’installatore ti segua passo passo nell’attivazione delle procedure di sostituzione.

Ora ti voglio fare una domanda. Secondo te, il tuo amico elettricista, che fa 2 impianti fotovoltaici all’anno comprando il materiale dal distributore di fiducia, ha le competenze per gestire i rapporti con un costruttore giapponese, norvegese o tedesco? Ha voglia di farlo considerando che è in cantiere 6 giorni su 7? E anche se entrambe le risposte fossero positive, quanto tempo ci metterà a gestire il tutto?

Peggio ancora nel caso di azienda puramente commerciale, come ce ne sono tante, senza forza lavoro interna, che si limita a strappare firme su contratti utilizzando commerciali aggressivi. In questo caso sei fortunato se ti risponderà qualcuno al telefono! Tanti auguri!

Quindi la scelta dell’installatore è importante esattamente (se non più) della scelta dei componenti.

MONITORAGGIO DELL’IMPIANTO

Tutti ormai propongono impianti con il monitoraggio della produzione, è quasi una moda. Praticamente ogni preventivo ormai prevede i famosi ottimizzatori di potenza per monitorare in modo dettagliato ogni singolo pannello. Quando lo dicevo solo io 5 anni fa mi prendevo gli insulti dai concorrenti, ora sono tutti d’accordo, mettono gli ottimizzatori su tutto, un po’ come il prezzemolo, il più delle volte senza sapere neanche a cosa servano esattamente.

Ma non basta. Tutti sono capaci di vendere un ottimizzatore. Basta metterlo a catalogo e spiegare ai commerciali che, vendendo l’impianto ottimizzato, avranno un punto percentuale in più di provvigione.

Poi però l’impianto va monitorato sul serio, vanno impostati gli allarmi via mail in caso di malfunzionamento e ci deve essere qualcuno che quelle mail le apre, le legge e si attiva per risolvere il problema.

Come prima, può essere il tuo elettricista, impegnato sul cantiere tutta la settimana? Può essere il commerciale che ti ha venduto l’impianto e che non hai più sentito neanche per sbaglio?

ESPERIENZA DELL’INSTALLATORE

Eccoci giunti alla regola più importante di tutte, quella che in un certo senso comprende anche le altre. L’esperienza dell’installatore a cui affiderai il lavoro sarà determinante per avere un impianto fotovoltaico sempre efficiente, performante e senza sorprese.

Il termine “esperienza” ha però un problema: è troppo generico e difficilmente valutabile, come fai a capire se un installatore ha “esperienza” o meno?

Dal numero di impianti che ti racconta di aver installato?Da quanti segnaposto sono stati inseriti con google maps sulla pagina referenze del suo sito?Dall’età anagrafica dell’azienda?

Io ho una mia personale opinione su questo. L’esperienza, cioè la capacità di capire in anticipo potenziali problemi evitandoli, è data da 2 fattori:

  1. Focus: meno servizi offre un’azienda più si presume sia specializzata e aggiornata in quello che fa.
  2. Anni di attività: fare lo stesso lavoro da 1 anno non equivale a farlo da 10.

Manutenzione pannelli solari: cosa fare davvero?

Quindi riassumendo, se vuoi realizzare un impianto fotovoltaico per la tua abitazione stai molto attento alle scelte che farai PRIMA di installare l’impianto.

Se farai le scelte giuste non sarà poi necessario spendere altri soldi imprevisti per manutenzioni annuali o per controlli successivi al collaudo (per almeno 10 anni).

L’unica eccezione è rappresentata, in qualche caso, dalla pulizia dei pannelli, ma anche qui occhio alle truffe!

Ci sono alcune situazioni che meritano un’attenzione particolare: se hai un camino di una stufa a legna posizionato molto vicino ai pannelli è molto facile che ogni anno sia necessaria una pulizia.

Allo stesso modo se abiti nei pressi di una strada molto trafficata probabilmente a primavera dovrai prevedere una pulizia dell’impianto fotovoltaico.

In tutti gli altri casi, si può tranquillamente evitare pulizie anche per 4 o 5 anni.

Quanto costa pulire i pannelli fotovoltaici?

Ecco la risposta sincera: da zero a poche decine di euro.

Costa esattamente zero se sei un tipo atletico, abituato a salire sul tetto. In questo caso, rispettando sempre tutte le norme sulla sicurezza, puoi semplicemente salire sul tetto con acqua e con uno strumento lavavetri come questo:

Costa leggermente di più se devi mandare qualcuno a farlo al posto tuo, ma molto spesso basta chiedere a chi ti pulisce le grondaie o direttamente allo spazzacamino.

Manutenzione degli impianti aziendali da 20 a 100 kW

Sebbene siano tecnicamente simili ai modelli domestici, gli impianti aziendali richiedono accortezze superiori e controlli più minuziosi.

  • Programmazione: Per questa fascia di potenza vale la pena programmare un controllo su base annuale.
  • Quadri Elettrici: È necessario effettuare un serraggio e una verifica dei quadri per aumentare il livello di sicurezza.
  • Termografia: L’uso annuale della termocamera diventa essenziale per individuare tempestivamente eventuali surriscaldamenti dei moduli prima che si trasformino in guasti gravi.

Obblighi di manutenzione per gli impianti sopra i 100 kW

Per gli impianti di grandi dimensioni, solitamente connessi in media tensione con una cabina di trasformazione dedicata, i controlli periodici non sono solo consigliati, ma in certi casi diventano obbligatori.

  • Verifiche complete: Si effettuano controlli visivi, verifiche del serraggio dei fissaggi e analisi dei quadri elettrici.
  • Cabina di Media Tensione: A queste si aggiungono verifiche specifiche e tecniche sulla cabina, che devono avere una cadenza regolare e obbligatoria.
  • Termocamera: Viene utilizzata sistematicamente per prevenire hotspot su tutta l’estensione del parco fotovoltaico.

I benefici di una manutenzione regolare degli impianti fotovoltaici

Sottoporre l’impianto a una manutenzione costante genera benefici diretti sulla longevità del sistema.

Oltre a rispettare le previsioni del business plan iniziale, una gestione attenta permette di individuare danni fisici, ossidazioni o profili strappati che, sebbene sembrino banali, possono compromettere l’intera struttura.

Prevenzione incendi

Uno dei rischi più sentiti nel settore è il rischio incendio.

Attraverso l’analisi visiva e termografica è possibile individuare per tempo gli hotspot (punti caldi). Identificare questi punti critici prima che degenerino è l’unico modo per garantire la sicurezza totale dell’edificio e dell’impianto stesso.

Adempimenti normativi e prove periodiche obbligatorie

L’ultimo pilastro della manutenzione è l’aggiornamento normativo. Ogni tipologia di impianto deve sottostare a una serie di prove periodiche programmate.

  • Adempimenti: Esistono diversi obblighi burocratici e verifiche tecniche che vanno eseguiti a scadenze precise.
  • Sanzioni: L’assenza di tali prove o il mancato aggiornamento dei documenti può portare alla sospensione o addirittura alla revoca totale degli incentivi economici precedentemente concessi.

Che si tratti del tetto della tua casa o di un grande parco industriale, un impianto fotovoltaico senza manutenzione è un investimento a rischio. Non aspettare un calo della produzione o un guasto improvviso per intervenire.

A presto.

Stefano Nichelatti

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